Anatomia e fisiologia: l'idea

La funzione del rene è quella di mantenere costanti le concentrazioni ematiche di molte sostanze che altrimenti risulterebbero tossiche. Il rene è costituito da una parte anulare periferica che lavora come “depuratore”, e una parte interna canalicolare che raccoglie l’urina convogliandola verso un bacinetto principale detto “pelvi renale”, di aspetto imbutiforme, da cui origina l’uretere. Questo è una struttura tubulare che da ciascun rene porta l’urina in vescica dove viene raccolta per essere eliminata al momento opportuno. Durante la minzione l’urina entra nell’uretra che la trasporta all’esterno. Tra vescica e uretra, nel maschio, sta la prostata. Questo è un organo ghiandolare deputato alla sintesi e secrezione di una parte della componente liquida dello sperma. E’ attraversata dall’uretra e da due canalicoli, i dotti eiaculatori. Durante l’eiaculazione i dotti deferenti portano gli spermatozoi dal testicolo alle vescichette seminali dove si miscelano con il liquido delle vescichette stesse. Assieme vengono trasportati all’interno dei dotti eiaculatori tramite i quali arrivano all’uretra nella sua porzione intraprostatica. Qua si miscelano con il liquido prostatico a formare lo sperma completo. Le strutture dell’apparato sessuale maschile sono rappresentate dai testicoli, dalla prostata, dalle vescicole seminali e dal pene. Il pene è costituito da due strutture tubulari interne contenenti un labirinto di piccole vene e arterie. L’insieme di stimoli visivi, olfattivi, tattili che portano all’eccitazione sessuale, determinano una dilatazione delle arterie che portano il sangue al pene. Ne risulta un aumento della quantità sangue in entrata che determina l’aumento di consistenza e di volume dell’asta. La distensione dei tessuti fa sì che le vene, che normalmente dovrebbero consentire l’uscita del sangue, si comprimano contro i rivestimenti del pene chiudendosi e impedendo così il ritorno venoso. In questo modo una grande quantità di sangue entra nel pene senza che ne possa uscire. Si ottiene così la rigidità.


La Prevenzione

I tumori, dopo le malattie cardiovascolari, sono la principale causa di morte nel mondo occidentale. Il prolungamento della vita media, i progressi nella diagnosi e nel trattamento delle malattie cardiovascolari e la sempre maggior esposizione ai cancerogeni fanno si che i tumori siano una sempre più frequente causa di morte. La “cura” dei tumori in senso lato è ancora una meta lontana cosi come l’individuazione delle cause fini del processo di cancerogenesi. Al momento l’unica ragionevole risorsa terapeutica è rappresentata dalla chirurgia e dalle terapia adiuvanti (chemioterapia e radioterapia). Le possibilità di successo di queste uniche “armi” che abbiamo a disposizione sono però strettamente legate ai tempi diagnostici. quanto più precocemente verrà diagnosticato un tumore tanto maggiori saranno le possibilità di successo terapeutico. In questa ottica non esistono protocolli specifici di prevenzione per i tumori Urologici tranne che per il tumore della prostata. A questo proposito molto si deve al largo utilizzo di un test ematochimico che è il dosaggio del PSA. Questa è una glicoproteina sintetizzata dalla prostata che in condizioni normali ha la funzione di mantenere la fisiologica densità dello sperma durante e dopo l’eiaculazione. In tutte le patologie prostatiche si ha un aumento della quantità dosabile del PSA nel sangue. Questo dato però, nelle mani di uno specialista e integrato con altri reperto (esplorazione rettale e ecografia prostatica transrettale) consente di indirizzare i sospetti verso una patologia piuttosto che un’altra. La versatilità di questo esame sta nel fatto che può essere fatto con un semplice prelievo di sangue. Il suo limite sta nel fatto che pur essendo specifico della prostata, non è specifico per il tipo di malattia prostatica Per questo motivo non consente di fare una diagnosi ma solleva un sospetto che indurr lo specialista ad indirizzare il paziente verso la biopsia prostatica. Per gli uomini sopra i 50 anni di età è consigliabile sottoportsi ad un dosaggio del PSA 1 volta l’anno. Figli o fratelli di persone portatori di tumore prostatico è consigliabile farlo dopo i 40 anni. Per i rimanenti tumori urologici non esistono protocolli per la prevenzione e la diagnosi precoce. La maggior incidenza dei fattori di rischio (fumo, coloranti) giustifica un maggior controllo nei soggetti esposti. E’ ragionevole, soprattutto in questi soggetti a rischio, consigliare un esame ecografico dell’apparto urinario ogni anno dopo i 50 anni. Tra i sintomi che devono spingere ad una visita urologica il più importante è sicuramente l’ematuria. Il primo sospetto in un paziente che vede sangue nelle urine senza altri sintomi, è quello di un papilloma vescicale.


Andrologo a scuola

L’educazione e l’informazione del paziente è la pietra miliare nella riduzione delle malattie sessualmente trasmesse.

Le malattie sessualmente trasmesse non sono una vergogna, fregarsene e infettare gli altri si.

Se pensi di essere malato non farti prendere dal panico: una malattia sessualmente trasmessa è un problema risolvibile e semplice se affrontata nel modo corretto.

Malattie sessuali oggi = Niente figli domani

Costruiamo tutti insieme la salute e il benessere sessuale preservando la fertilità.

Breve elenco delle malattie sessualmente trasmesse di origine batteriche e di origine virale

Treponema Pallidum

Neisseria Gonorrheae

Clamidia Trachomatis

Micoplasmi

HSV Herpes Genitalis

HPV( condilomi piatti e displasie, condilomi acuminati dette “creste di gallo” )

HIV ( Human Immunodeficency Virus )

Micosi-Candidosi genitale

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